Divertimento nel piatto e nel calice, questo è Brylla. Tutto si declina nel concetto di doppio: vini al calice o in bottiglia, menu al bancone o in sala. Una filosofia raccolta nella Carta dei vini di 200 etichette e nei due Menu dedicati alla sala e al bancone.

E così Brylla diventa il wine bar per l’aperitivo con un calice di vino, tapas o un tagliere di salumi, il ristorante per una cena più formale nella saletta con Menu à la carte e il locale per il dopocena da godere nella calda atmosfera delle due sale, tra artwork e bottiglie di vino alle pareti.

Menu al bancone

Il menu del bancone: salumi, formaggi e sottolio, terrine, affumicati e una carta delle tapas con piccoli e saporiti bocconi per accompagnare il vino.

Menu alla carta

Pietanze cucinate con il Josper, forno a brace ideale per cotture veloci, e piatti preparati a fuoco lento per mantenere tutti i succhi di cottura.

Vini in mescita

Un’attenta selezione di oltre 200 bottiglie da degustare al calice o in bottiglia: vini blasonati, etichette di nicchia, biologici, biodinamici e naturali.

Carta emozionale

Una selezione di vini Scacciapensieri, diretti e semplici, Comfort Wines, più avvolgenti e lussuosi e i Riflessivi, vini complessi e intriganti.

Brylla nasce per rivolgersi ai winelovers della capitale, dando l’opportunità a tutti, in particolare agli appassionati del vino, di bere al bicchiere qualsiasi bottiglia. Questo l’intento di Marcella Capaldo, grande amante dei vini, cresciuta fin dall’infanzia tra vigneti ed enoteche che ha deciso di realizzare un progetto originale, appassionato e di qualità.

Il Vino

La carta dei vini è un grande viaggio attraverso le zone vinicole più importanti del mondo e produzioni più piccole di altissimo livello. Champagne e grandi bollicine italiane chiudono il cerchio.

Per esplorare al meglio le bottiglie in degustazione, Brylla si propone in forma di assaggio, calice, mezza bottiglia o bottiglia. Tutti i vini in Carta possono essere difatti ordinati alla mescita Grazie al sistema Coravin®.

I costi della degustazione sono proporzionali tra di loro: il prezzo del calice corrisponde a un quinto della bottiglia, l’assaggio alla metà del calice e così via.

Una carta dei vini dove lo stato d’animo diventa chiave di lettura per farsi guidare nella scelta.

  •  i Vini Scacciapensieri, diretti e semplici, ideali per rilassarsi e liberare la mente;
  • Comfort Wines più avvolgenti e perché no anche lussuosi, perfetti per una situazione familiare e rilassante;
  • i Vini Riflessivi, vini complessi, intriganti da bere quando ci si vuol cimentare in un’esperienza più impegnativa e affascinante.

 

La cucina

“Leva la sete, placa la fame”.

Bancone e saletta, sono le due anime che si rispecchiano nei due Menu proposti.

Il menu del bancone spazia dai salumi, formaggi e sottolio della gastronomia, alle terrine, gli affumicati e i patè fino ad arrivare alla degustazione del Mare in Scatola, conserve provenienti da note aziende italiane, spagnole e portoghesi. La carta delle tapas contiene piccoli e saporiti bocconi, come Cozze alla brace, Guancia di manzo, Pancia di maiale e Terrina di carne d’oca con senape rustica.

Nella saletta il menu à la carte è intrigante e goloso e include pietanze cucinate con il Josper, forno a brace di origine spagnola: Pluma di maiale iberico con insalatina radicchio, valeriana e cachi, il Baccalà con crema di broccoli e pomodorini confit, il Midollo alla brace con insalatina di prezzemolo.

L’altra faccia del menu comprende piatti preparati a fuoco lento, dal gusto intenso e avvolgente, tra cui Guancia di Manzo alle nocciole con sedano rapa fondente, Punta di petto di Vitella con schiacciata di patate e Filetto alla Rossini. Dalla lavagna, le proposte del giorno secondo la disponibilità del mercato e delle stagioni.

“Un posto dove bere bene, avere un’ampia scelta e sentirsi a casa. Brylla è il posto dove vorrei stare. Da noi qualsiasi vino presente nella carta, a esclusione delle bollicine, può essere bevuto alla mescita. Si può trovare una vasta gamma di etichette che rispecchiano molteplici realtà, dal piccolo produttore alle grandi cantine in prevalenza italiane ma anche francesi”

Marcella Capaldo

Brylla